Taralli al naspro

I taralli al naspro sono il cuore dolce della tradizione lucana: piccole ciambelline all’anice immerse in una glassa bianca e brillante, che sprigionano un profumo inconfondibile di festa. Iconici del Carnevale, questi dolcetti conquistano per la loro semplicità e per la capacità di evocare memorie di tavole imbandite e chiacchiere in famiglia. Perfetti da gustare accompagnati da un bicchierino di rosolio, i taralli al naspro non sono solo un dolce, ma un piccolo viaggio nelle radici della Basilicata.
Ingredienti
Procedimento
- Mettere nel mixer tutti gli ingredienti in modo da ottenere una pasta liscia e omogenea. Oppure impastare a mano.
- Tagliarla a pezzettini e dare la forma di ciambelle.
- Infornare a 180° fino a quando diventano belle dorate.
- Sfornare e fare raffreddare.
- Preparare il naspro mescolando in una pentola lo zucchero con l’acqua. Quando lo zucchero si è ben sciolto, continuare a mescolare continuamente per 2 o 3 minuti, fino a quando la miscela risulta caramellosa.
- Togliere dal fuoco, grattugiare la scorza di un limone e aggiungere il succo di mezzo limone.
- Mettere i taralli nella pentola e rigirarli continuamente fin quando saranno completamente ricoperti dal naspro, che una volta raffreddato diventerà bianco e consistente, proprio come una glassa.
- Servire freddi, magari accompagnando con un bicchiere di Rosolio.Questi dolcetti si conservano diversi giorni in scatole di latta.