| Utilizzo principale | Dolce tipico natalizio ligure. |
| Ingredienti | Per il lievito: • 20 gr. di lievito di birra • 300 gr. di farina Per il pandolce: • 500 gr. di farina • 100 gr. di burro • 250 gr. di zucchero • 115 ml fra acqua e acqua di fior d'arancio • 200 gr. d'uvetta sultanina • 100 gr. di zibibbo • 100 gr. di pinoli • 100 gr. di cedro candito • 50 gr. di semi di finocchio • sale. |
| Preparazione | 1- LIEVITO (da preparare il giorno prima): Porre sulla madia la farina prevista per la prima lievitazione e versarvi il lievito diluito in mezzo bicchiere d'acqua tiepida; impastare con cura, aggiungendo se necessario altra acqua. Disporre l'impasto in una ciotola, ricoprirlo con un panno e tenerlo in luogo caldo per almeno una notte intera. 2- PANDOLCE : Il giorno successivo mettere a bagno in acqua tiepida le due qualità d'uva e tagliare il cedro a piccoli pezzi. Disporre sulla madia la farina rimasta e versarvi il burro precedentemente fuso, l'acqua di fior d'arancio, lo zucchero, un pizzico di sale e la pasta lievitata; amalgamare il tutto, quindi lavorare con cura. L'insieme dovrà risultare morbido e omogeneo, perciò si aggiungerà acqua se necessario. Scolare e asciugare l'uvetta, porla sulla spianatoia col cedro, i semi di finocchio e i pinoli; incorporare tutto ciò alla pasta e lavorare con forza per almeno un quarto d'ora. Tagliare il ricavato in due parti eguali e porli ciascuna su di una placca unta di burro, dando la forma caratteristica del pandolce; imbrigliare tutt'attorno alla base con un tovagliolo ripiegato, in modo che lievitando non perda la forma stessa; incidere la sommità con un coltello, ad ottenere il disegno d'un triangolo equilatero; ricoprire con un canovaccio e tenere al caldo per circa 12 ore. Terminata la seconda lievitazione, togliere il tovagliolo e porre in forno a 180°, cuocendolo per circa 1 ora. Il pandolce sarà pronto quando la crosta avrà un bel colore bruno. Servire freddo. |
| Tempo necessario | Il lievito deve essere preparato un giorno prima per poter riposare una notte. |
| Costo | Basso. |
| Difficoltà | Media. Richiede lunghi tempi per la preparazione. |
| Origine | Deriva dal pane, come suggerisce il nome e come del resto tutti i dolci, in origine. I primi dolci, fra gli Egizi e nell'antica Grecia, erano fatti con farina di grano (o di altri cereali), frutta o bacche, miele, ed erano dedicati alle divinità. In tempi successivi questi "pani dolci" venivano preparati e consumati in occasione di feste e ricorrenze importanti, legati per tradizione ai vari avvenimenti, in quanto considerati auspicio di pace e prosperità, proprio come il nostro pandolce. In origine era abbastanza diverso da quello attuale, in quanto gli ingredienti usati erano farina di grano, olio (l'uso del burro risale ad un secolo fa), miele (per edulcorare), uva passa di Corinto, acqua di fior d'arancio, semi di anice; mentre la lievitazione era ottenuta col crescente, cioè il lievito naturale. Da www.tigulliovino.it. |
| Varianti | Esiste un'altro tipo di pandolce basso o schiacciato, definito erroneamente "pandolce antico"; in realtà d'origini abbastanza recenti e, quasi certamente proveniente dal Sampierdarenese. Questo dolce, presenta difficoltà e tempi di lavorazione decisamente minori, rispetto al pandolce classico. |
| Curiosità | Viene commercializzato in tutta l'Europa del Nord (particolarmente in Gran Bretagna) e negli USA, dove è noto col nome di Genoa Cake. |
| Vedi: | |
| Ricette tipiche del Natale in Liguria | |
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