
| Descrizione | L’astice è il crostaceo più grosso del Mediterraneo. Come tutti i crostacei ha il corpo rivestito da una spessa corazza di colore bluastro, con chiazze gialle sul dorso e ventre chiaro. Possiede due paia di antenne, un paio lunghe ed uno corte e due chele, una più grande ed una più piccola Può raggiungere dimensioni superiori a 60 cm ed un peso di 6 kg, nella media si trovano quelli di 30-40 cm. Il carapace liscio ha due sole spine che si trovano dietro agli occhi. |
| Utilizzo principale | Utilizzato in cucina soprattutto nei sughi per condire pasta, come linguine o spaghetti. Si può gustare anche solo lessato (insaporito da un’emulsione preparata con succo di limone, olio di oliva, sale e pepe, e trito di prezzemolo, vedi "Vinaigrette"), oppure al forno. |
| Varietà | Astice americano (più scuro di quello europeo), astice blu. |
| Origine | Vive abitualmente su fondali misti con sabbia e roccia, fino a 100 m di profondità, si riproduce nei mesi estivi, le uova sono portate sotto l’addome delle femmine per 10 –11 mesi. Si trova in tutto il Mediterraneo ma è più frequente in Adriatico. Spesso si consuma una specie atlantica che può essere riconosciuta per il colore più uniforme e la mancanza di riflessi giallastri sul dorso. |
| Il nome | Astice è il nome volgare. Il nome scientifico è Homarus gammarus |
| Stagionalità | Tutto l'anno. |
| Reperibilità | Facile l'astice surgelato, mentre quello vivo è più facilmente reperibile soprattutto nei giorni di festa come a Natale. |
| Come scegliere | E' un prodotto molto delicato per cui deve essere commercializzato ancora vivo per garantirne la freschezza. Si trova anche surgelato. |
| Cottura | Far bollire per una ventina di minuti l'acqua con sedano, cipolla, carota, prezzemolo, timo, alloro, sale e vino bianco o limone e aggiungere l'astice ancora vivo. Per astici ed aragoste, si devono calcolare circa 20 minuti per ogni kg. di peso. Occorre fare attenzione nel maneggiarli in quanto, essendo ancora vivi, potrebbero pizzicare con le loro chele, solitamente immobilizzate dal pescivendolo con degli elastici. La bollitura e' la cottura piu' indicata, per poter poi estrarne la polpa con estrema facilita' anche nelle zone piu' complicate come le chele: l’ immersione nel liquido bollente ne causa la morte immediata. Una volta cotto, il crostaceo va lasciato intiepidire nel liquido, quindi sgocciolato e pulito. CONSIGLIO: se devono essere presentati interi, affinche' non si deformino, devono prima essere legati con spago da cucina su un’assicella di legno, cominciando dalla coda, imbrigliando poi zampe e antenne. |
| Pulizia | Una volta cotto con le forbici tagliare i lati della pellicina più morbida posta sul ventre, sollevarla, estrarre la polpa delicatamente. Eliminare il sacchetto grigio contenente la sabbia, lavare il carapace e dividerlo a pezzetti se lo si vuole usare per un Fumetto di crostacei. Per aprire le chele ed estrarne la polpa si può usare uno spaccanoci. Vedi anche "Come si fa: pulire i crostacei". |
| Calorie | Su 100 gr. la parte edibile è di 36 gr., di cui 90 Kcal e 377 Kjoule. |
| Proprietà | Come gli altri crostacei sono ben digeribili, riducono la pressione e i trigliceridi. |
| Controindicazioni | Spesso sono responsabili di allergie e intolleranze alimentari. |
| Conservazione | Gli astici sono crostacei molto delicati, che devono essere consumati o congelati il prima possibile. È possibile conservarli in frigorifero, ben coperti da pellicola alimentare o chiusi in un sacchetto freezer, per 1 giorno al massimo. Se sono molto freschi, è possibile anche congelarli, a -18°C, in appositi sacchetti ben chiusi, eliminando quanta più aria possibile. Si può così conservare 3 mesi. |
| Celiachia | Non contiene glutine. (Dato fornito da AIC: Associazione italiana Celiachia). |
| Anche detto... | Elefante di mare, Lupicante, Lupo di mare |
Curiosità![]() |
Una volta cotto, l'astice, come tutti gli altri crostacei diventa rosa o rosso (vedi foto a lato). |
| Nei dialetti italiani | Longobardo (Liguria); Astese, Astise (Veneto); Baticulo, Grillo de mar (Venezia G.); Lupicante, Lupo di mare, Elefante (Toscana); Alifante mare (Campania); Alifante di mare, Astrice, Karrile (Puglie); Liafanti (Calabria); Liafanti, Lempitu di fora (Sicilia); Lenfra, Lungufanti (Sardegna) Da www.afyacht.com. |
| Nelle lingue straniere | INGLESE: Lobster, FRANCESE:Homard, Homara, Lorman, Legrest, Llangaou, Lingoumbau, TEDESCO: Homard, Homara, Lorman, Legrest, Llangaou, Lingoumbau, SPAGNOLO: Gruman, Lubrigante, Lobricanto, Lliebrecanta, Llobagante, Bogavante, Estrabagante, Abacanto, Centolla, Locantantaro, Mishera, Langosta francesa |
| Può interessarti | "I crostacei" "Fumetto di crostacei" |
| Ricette consigliate |
Linguine all'astice. Spaghetti all'astice in bellavista. Astice alla francese. |
| Vedi: "Come si fa a pulire i crostacei". | |
| Vedi: "Ricette con il pesce". | |
LIBRI CONSIGLIATI |
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RAI-ERI Il libro non tratta ricette complicate, lunghe e costose, ma mantiene il presupposto del programma di Rai Uno: riuscire a cucinare in venti minuti spendendo solo 10 euro. Nel libro i curatori hanno raccolto le loro ricette più originali e più gustose. Lo trovi su IBS. |
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Cedroni Moreno, 2001, Bibliotheca Culinaria Lo trovi su IBS. Può interessarti tutto su: "Chef: Moreno Cedroni" |
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Fuori dal guscioBarbieri Bruno, 2008, Bibliotheca Culinaria. Lo trovi su IBS. "Chef: Bruno Barbieri" |
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"A tutto tonno"Carmelo Chiaramonte, 2006, Bibliotheca Culinaria Lo trovi su IBS. Sono tre i capitoli principali: uno dedicato ai tagli nobili del tonno, l’altro alla famiglia biologica degli sgombridi (con tanto di disegni per riconoscere le differenze tra tonnacchi, tonnetti, allitterati, tambarelli e alalunghe o tonni bonita) e il terzo capitolo che racchiude tagli di scarto di bontà rara e interiora e salatume di questo vero Re del Mediterraneo, e tante ricette. Può interessarti tutto su: "Chef: Carmel Chiaramonte" |
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