| Descrizione | Tipo di formaggio a pasta cruda, prodotto esclusivamente con latte di vacca intero selezionato dai migliori allevamenti del Pandinese, zona tra Crema e Lodi. Il pannerone, diversamente dalla quasi totalità dei formaggi, non subisce alcun trattamento di salatura il che gli conferisce un gusto e un aroma decisamente caratteristici; dolce, con una sfumatura di amaro dovuta all'elevata quantità di caglio. All'inizio in bocca è dolce e gustoso, il finale è ammandorlato: un sapore tendente all’amaro che se in un altro formaggio sarebbe essere considerato un difetto, in questo è il carattere specifico del prodotto. Il formaggio maturo ha la crosta sottile, liscia, di colore giallognolo tendente al rosato. La pasta, di colore bianco, è morbida e fusibile al palato e presenta la caratteristica occhiatura diffusa con occhi grandi e alveolari. Il gusto moderno, con la sua tendenza ai formaggi dolci e quindi più “facili” ne ha quasi determinato la scomparsa. |
| Utilizzo principale | Formaggio da tavola o per risotti. |
| Lavorazione |
Il latte viene portato a circa 30°C, successivamente viene aggiunto caglio in quantità elevata. La cagliata viene fatta riposare per circa un quarto d'ora e poi ridotta in tronchetti molto piccoli, a loro volta avvolti in sacchetti di tela e stratificati in un contenitore per circa mezz'ora, il tempo necessario alla fuoriuscita del siero. La cagliata viene nuovamente ridotta a pezzetti e sistemata nelle fascere per qualche ora per poi procedere con la stagionatura per circa 60 giorni. Per produrre 1 kg di formaggio occorrono circa 10 litri di latte. L'unicità di questo formaggio è che non subisce alcun processo di salagione e ha una lavorazione contraddistinta dall'uso di forti dosi di caglio e temperatura elevata. Il peso delle forme stagionate è compreso fra i 10-13 kg. |
| Origine | Lodi e dintorni di Milano (Lombardia). La produzione, una volta molto diffusa nei piccoli caseifici del Lodigiano e dei dintorni di Milano, è ora solo nelle mani di piccoli caseifici artigianali come il Caseificio Carena Angelo e figli. |
| Il nome | Il nome pannerone o panerone deve certamente le sue origini all'espressione dialettale lombarda "panera" che vuol dire panna, crema di latte, e poiché la panna è sempre stata considerata una leccornia si vuol credere che anche il formaggio pannerone godesse di altrettanta fama. |
| Anche detto | Detto anche "panerone" e "gorgonzola bianco" a causa delle sue caratteristiche esteriori che ricordano il gorgonzola anche se non c'è la presenza di muffe, e la tecnologia di produzione e i caratteri organolettici dei due formaggi risultano assai differenti. |
| Stagionalità | Tutto l'anno. |
| Reperibilità | Da qualche tempo lo si trova anche in alcune catene di supermercati, come per esempio l'Esselunga. |
| Abbinamenti | Per goderne pienamente il sapore davvero caratteristico l'accompagnamento migliore è con del semplice pane casereccio oppure a sapori dolci come il miele, la marmellata, la mostarda o la frutta particolarmente dolce; in cucina occupa un posto privilegiato nella preparazione di svariati risotti tradizionali. Vedi anche: "Abbinamento miele formaggio". |
| Calorie | 100 gr contengono: 330 kcal |
| Proprietà | Valori nutrizionali medi per 100 gr: proteine 24,7g carboidrati 0g grassi 25,7g |
| Controindicazioni | Vedi "Formaggio in generale". |
| Conservazione | Vedi "Conservazione del formaggio in generale". |
| Celiachia | Non contiene glutine. (Dato fornito da AIC: Associazione italiana Celiachia) |
| Cenni storici | Le sue origini risalgono al medioevo, la sua creazione si deve probabilmente alla fantasia e all'operosità dei monaci benedettini, che, tra le altre cose, insegnarono ai contadini l'arte della lavorazione di questo formaggio. |
| Curiosità | Il pannerone è uno dei formaggi in attesa di D.O.P. europea, già riconosciuto a livello regionale dal D.M. 08/09/1999 n° 350 e successivamente a livello nazionale dal D.M. 18/07/2000, G.U. n° 194. |
| Dove acquistare | Casefici: Giovanni Uberti da Pandino Caseificio Carena Angelo e figli |
| Ricetta | Pannerone e miele Ingredienti: - pannerone - 250 gr. - miele d'arancia - 4 cucchiai - amarene sciroppate - 4 Procedimento: Ricavare dal pannerone quattro fette dell'altezza di 7-8 mm. Disporre ogni fetta su di un piatto e far colare un cucchiaio di miele sull'angolo di ciascuna fetta, in modo che ricada anche un po' sul piatto. Sullo stesso angolo deporre anche un'amarena sciroppata. |
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| Vedi: "Come si fa: il formaggio in casa ". | |